L'Editoriale

Lunedì 08 Giugno 2026

MONDO. Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile.

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La novità delle ultime settimane è semmai che Mosca e Kiev hanno aperto dei canali di dialogo. I due responsabili per la difesa dei diritti umani si sono visti al confine bielorusso-ucraino. Roman Abramovich, oligarca vicino a Putin, è andato addirittura a trovare di persona Zelensky. Il tentativo dell’ex padrone del Chelsea di creare una base di fiducia per permettere un approccio diretto fra i due leader non ha, però al momento, sortito l’effetto sperato. Lo scambio successivo di dichiarazioni pubbliche tra Putin e Zelensky ha dimostrato che il capo del Cremlino non è pronto ad alcun compromesso. Nulla di nuovo, pertanto, sotto al cielo: le posizioni negoziali sono le stesse da anni.