Dopo aver rivoluzionato il trattamento del melanoma, il ricercatore australiano ha trasformaro la propria malattia in una sfida scientifica. La sua battaglia contro il glioblastoma ha aperto nuove prospettive nella ricerca oncologica mondiale

È morto all'età di 59 anni Richard Scolyer, uno dei più importanti oncologi e patologi australiani, conosciuto a livello internazionale per il suo contributo rivoluzionario nella lotta contro il melanoma e per aver scelto di sottoporsi in prima persona a un trattamento sperimentale contro un aggressivo tumore cerebrale. La notizia della sua scomparsa, avvenuta il 7 giugno 2026, è stata diffusa dalla Bbc e ha suscitato profonda commozione nel mondo scientifico e medico internazionale, dove Scolyer era considerato una figura di riferimento e un simbolo di dedizione alla ricerca. La sua storia aveva attirato l'attenzione internazionale non soltanto per i risultati ottenuti in laboratorio, ma per la straordinaria decisione presa dopo una diagnosi che per molti avrebbe rappresentato una sentenza senza appello. Nel maggio del 2023, infatti, gli era stato diagnosticato un glioblastoma di quarto grado, una delle forme più aggressive e letali di tumore cerebrale. Le statistiche offrivano poche speranze: la sopravvivenza media per pazienti con la sua patologia era compresa tra i dodici e i quattordici mesi.