Vivo X Fold 6 si mostra al pubblico prima del lancio ufficiale, delineando una chiara direzione strategica per l'azienda nel segmento dei pieghevoli: non solo evoluzione hardware, ma una profonda rilettura dell'interazione utente attraverso l'intelligenza artificiale e la produttivit�. Le immagini che circolano sui social media cinesi, ritraendo l'attrice Zhu Zhu con un dispositivo che si ritiene essere il prossimo flagship pieghevole di Vivo al French Open, offrono un primo, concreto sguardo al design.
Il telefono, con la sua distintiva finitura blu-verde e un imponente modulo circolare per le fotocamere posteriore, mantiene il linguaggio estetico familiare di Vivo, pur esibendo un profilo sottile. La forma a libro, visibile in uno scatto con il dispositivo parzialmente piegato, conferma la continuit� con le generazioni precedenti. Sebbene Vivo non abbia ancora fornito conferme ufficiali, l'entusiasmo tra gli utenti e i tipster cinesi suggerisce che questo sia effettivamente l'X Fold 6.
Vivo X Fold 6: produttivit� AI al centro dell'esperienza per il nuovo pieghevole
Vivo posiziona l'X Fold 6 come un pieghevole AI-focused, concepito per superare la mera estensione dello schermo. L'azienda � convinta che la prossima fase degli smartphone pieghevoli debba concentrarsi su produttivit�, multitasking e flussi di lavoro assistiti dall'intelligenza artificiale, piuttosto che sulle sole migliorie hardware. Questa filosofia si concretizza nel software, con il debutto di OriginOS 6 Fold e una versione potenziata di Atomic Workbench, un framework introdotto con l'X Fold 5.






