Alfa Romeo è un marchio nato dalla passione con un DNA che affonda le sue radici nelle competizioni, come dimostrano la storia del quadrifoglio verde, arrivato sulle auto da corsa del biscione nel 1923 in occasione della Targa Florio e la conquista del primo campionato della storia della F1 nel 1950. Per provare le capacità dinamiche dei modelli della gamma attuale del brand, Alfa Romeo, insieme alla Driving Academy powered by Scuderia de Adamich, ha portato in pista, a Varano de' Melegari, in provincia di Parma, 200 rappresentanti della stampa europea provenienti da 15 paesi. ANSA Motori era presente per sperimentare tra i cordoli le potenzialità dei vari modelli di una famiglia di vetture che ha all'apice attuale, escludendo la supercar 33 Stradale, Giulia e Stelvio Quadrifoglio.
Con gli istruttori a fianco e con i coni ben distribuiti per comprendere i punti d'ingresso delle curve e le traiettorie ideali, abbiamo avuto modo di guidare, in sicurezza, la Giulia Quadrifoglio, che scarica a terra 520 CV attraverso l'asse posteriore sfruttando un V6 2.9 biturbo sempre pronto a rispondere ai comandi dell'acceleratore. Una sportiva vera, che si lascia gestire, ma assolutamente da rispettare con un sistema brake by wire che va compreso, per calibrare bene la frenata sfruttando al meglio il suo impianto carboceramico ed arrivare al punto di corda con precisione millimetrica. Non a caso, con quest'auto è stata effettuata anche la telemetria, in modo da comprendere dove migliorare nelle traiettorie, nelle frenate ed a livello di angolo di sterzo. E' un'esperienza che i futuri proprietari di Giulia e Stelvio Quadrifoglio potranno provare nel corso della Driving Experience Quadrifoglio, che è inclusa nel prezzo di queste vetture e consente di familiarizzare con le loro doti velocistiche in una giornata in pista a Varano de' Melegari. Oltre alla Giulia Quadrifoglio abbiamo avuto la possibilità di guidare la Stelvio Quadrifoglio, che aggiunge la trazione integrale per portare su un Suv le prestazioni di un'Alfa Romeo di razza; la Giulia Veloce turbodiesel e la Junior Veloce. Con quest'ultima, abbiamo compreso le potenzialità della prima auto elettrica Alfa Romeo, forte del differenziale torsen all'anteriore, con una percentuale di bloccaggio del 34% in rilascio e del 36% in tiro, di un rapporto di sterzo di 14.6:1 e che, in modalità Dynamic, frena solamente con il freno idraulico, senza utilizzare la rigenerazione. In questo modo la Junior Veloce entra in curva rapidamente sfruttando l'erogazione elettrica e ne esce gestendo bene la coppia e fornendo anche un certo coinvolgimento, grazie al posteriore che tende ad allargare. Inoltre, su un piazzale attrezzato, lungo un percorso a forma di 8 delimitato da birilli e con una zona bagnata, abbiamo provato la Tonale restyling con la motorizzazione mild hybrid, per comprendere come le modifiche alla carreggiata anteriore, ora più larga, abbiano consentito di migliorare ulteriormente la precisione dello sterzo ai piccoli angoli. La presenza della Tonale in una gamma che è stata estesa anche al segmento dei B-Suv con la Junior, denota una sportività relativa ad ogni modello del brand. Per rendere più sicuri e consapevoli tutti gli automobilisti che scelgono un'Alfa Romeo, la casa offre la possibilità, a chi acquista una qualsiasi vettura del marchio, di accedere, a condizioni particolarmente vantaggiose, ad un corso di Guida Evoluta presso la Driving Academy di Varano, al volante delle più belle interpreti della gamma.











