8 Giugno 2026 – Lettura: 1 minuto
Donald Trump aveva chiesto a Benjamin Netanyahu di non reagire a Teheran e di concedere più tempo alla diplomazia.
Sono ripresi gli attacchi incrociati tra Israele e Iran dopo i rinnovati attacchi missilistici di Teheran nel Nord dello Stato ebraico. In risposta, l’Idf ha colpito obiettivi militari sul territorio iraniano, con diverse esplosioni avvertite a Teheran, Tabriz e Isfahan. Azione confermata dalle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione: «Il regime sionista ha preso di mira alcune zone dell’Iran questa mattina presto, utilizzando missili balistici lanciati dall’aria». Donald Trump aveva chiesto a Benjamin Netanyahu di non reagire all’attacco iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia.
Teheran minaccia di bloccare anche lo stretto Bab al-Mandab
«La sicurezza odierna a Bab al-Mandab non deve indurre il nemico a commettere un errore di valutazione», ha dichiarato Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida Suprema iraniana per gli affari internazionali. «I circoli della resistenza hanno la capacità di bloccare entrambi gli stretti, Hormuz e Bab al-Mandab. La scelta è vostra, fermare questa follia o instaurare un equilibrio di controllo sulle due vie navigabili». Intanto gli Houthi, il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran, hanno annunciato che vieteranno la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira ancora una volta le imbarcazioni affiliate a Israele.










