MONTEREALE VALCELLINA (PORDENONE) - Un impatto violentissimo all'interno del tunnel, poi il fuoco, il fumo che invade la carreggiata e una lunga, complessa macchina dei soccorsi in uno dei punti più delicati della viabilità regionale. È costato la vita a un motociclista di 35 anni, residente in provincia di Treviso, il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di ieri nella galleria Fara, lungo la strada regionale 251 della Valcellina, tra Montereale Valcellina e Andreis. L'allarme è scattato attorno alle 18.30. L'incidente è avvenuto in direzione BarcisPordenone, circa al centro del traforo, il più lungo del Friuli Venezia Giulia con i suoi oltre quattro chilometri di sviluppo.

LA DINAMICA Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, si sarebbe trattato di un tamponamento avvenuto a velocità sostenuta tra la moto di grossa cilindrata condotta dalla vittima e una piccola utilitaria sulla quale viaggiavano tre giovani donne. L'urto è stato particolarmente violento. L'autovettura colpita da tergo avrebbe perso il controllo andando a schiantarsi contro la parete della galleria. Le tre occupanti sono rimaste ferite in modo lieve ma, profondamente scosse per quanto accaduto, sono state soccorse e trasportate in ospedale per accertamenti. Si tratta di una 20enne che era alla guida, una 25enne entrambe di Montereale e una 51enne di Aviano.La dinamica successiva ha trasformato il sinistro in uno scenario estremamente complesso da gestire. Dopo l'impatto, infatti, la motocicletta avrebbe proseguito la propria corsa per circa 120 metri finendo al centro della carreggiata e andando successivamente a urtare contro la parete opposta del tunnel. A quel punto il mezzo ha preso fuoco. Le fiamme hanno rapidamente generato una densa colonna di fumo che ha invaso buona parte della galleria, riducendo la visibilità e imponendo l'attivazione delle procedure di emergenza previste per incidenti in ambiente confinato.I SOCCORSI La centrale operativa Sores Fvg ha inviato sul posto tre ambulanze e l'automedica. È stato mobilitato anche l'elisoccorso regionale, rimasto inizialmente all'esterno del tunnel in attesa dell'evoluzione delle operazioni. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione sul motociclista, ma le condizioni dell'uomo sono apparse fin da subito disperate e ogni tentativo si è rivelato inutile. Il decesso è stato constatato sul posto.L'ELICOTTERO Successivamente l'elicottero è stato dirottato verso un altro grave intervento sanitario in via Udine, a Spilimbergo, dove una persona coinvolta in un altro incidente stradale è stata ricoverata a Udine, sempre in volo, in codice rosso: la sua prognosi è riservata. Accanto al dispositivo sanitario si è attivata la macchina dei soccorsi tecnici. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Pordenone e del distaccamento di Maniago, chiamati a operare in condizioni rese particolarmente difficili dalla presenza dell'incendio e dal fumo sviluppatosi all'interno del traforo.Prima di consentire gli accertamenti, i pompieri hanno dovuto mettere in sicurezza il tunnel, estinguere il rogo e verificare le condizioni dell'infrastruttura. Solo successivamente sono potuti iniziare i rilievi affidati ai carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Spilimbergo, intervenuti con due pattuglie per ricostruire con precisione tempi e modalità dello scontro. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro. La salma è stata rimossa dopo il nulla osta del magistrato di turno della Procura di Pordenone.LA GESTIONE L'intervento ha richiesto una gestione straordinaria anche sul piano territoriale. Per mantenere copertura operativa in alta Valcellina durante l'emergenza sono stati fatti avanzare da nord anche i vigili del fuoco di Longarone verso Barcis, mentre per precauzione l'ambulanza normalmente di stanza a Cimolais è stata riposizionata più a valle. Le comunicazioni operative all'interno della galleria sono state garantite attraverso il sistema radio dedicato, anche se in alcuni momenti il collegamento si è rivelato complesso e gli operatori hanno dovuto uscire dal tunnel per mantenere i contatti con le rispettive centrali.IL TRAFFICO Pesanti le conseguenze sulla circolazione. La galleria è stata chiusa in entrambe le direzioni per diverse ore, fino al completamento delle operazioni di soccorso, rimozione dei mezzi e bonifica dell'area. Lunghe code si sono formate lungo tutta la Valcellina nelle ore del rientro domenicale dalla montagna, costringendo centinaia di automobilisti a percorsi alternativi attraverso Piancavallo e Aviano.