Niente gonne vaporose o diademi di famiglia per le nozze con Peter Phillips. La sposa sceglie il crepe italiano, una tiara di Mayfair che aggira i veti di Camilla e un omaggio botanico a Elisabetta II

Il matrimonio tra Harriet Sperling e Peter Phillips, celebrato sabato 6 giugno nella chiesa di All Saints a Kemble, ha ridefinito l’estetica delle nozze reali inglesi attraverso una spiccata linearità. La sposa ha rinunciato ai classici volumi principeschi tipici dei matrimoni di corte, preferendo una silhouette scivolata e contemporanea. La firma sul look è quella di Emilia Wickstead, stilista neozelandese colonna portante del guardaroba di Kate Middleton, scelta per dare un’impronta fresca e sofisticata a una cerimonia immersa nella campagna del Gloucestershire.

L’abito da sposa di Harriet Sperling: un modello che parla italiano

Il corpo centrale dell’abito da sposa di Harriet Sperling, infermiera pediatrica di 45 anni, consiste in un vestito a colonna realizzato in crepe di seta avorio di manifattura italiana. Questa scelta di tessuto rappresenta una deviazione importante rispetto ai tradizionali mikado o damaschi della tradizione nuziale britannica, poiché il crepe asseconda i movimenti in modo naturale e pulito senza irrigidire la figura. Sotto lo scollo quadrato, l’abito si sviluppa lungo una linea asciutta che slancia la silhouette, pensata per adattarsi alla perfezione a un evento estivo all’aperto.