Le quotazioni del petrolio accelerano dopo la minaccia dell'Iran di bloccare anche lo stretto di Bab al-Mandab. Il Brent sale del 4,8% a 97,5 dollari al barile, mentre il Wti americano guadagna il 4,5% a 94,6 dollari.

In rialzo anche il gas che balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 5,58% a 51,22 euro al MWh, valore che non si toccava dallo scorso 20 maggio. Sulle quotazioni pesano l'inasprimento delle tensioni tra Iran e Israele, con il reciproco lancio di missili e lo sciopero degli addetti dell'impianto di Ichthys di Inpex Corporation in Australia, che da solo vale il 2% della produzione mondiale di gas, con una capacità di esportazione di 9,3 milioni l'anno.