A Novara nel 2012 fu artefice del doppio salto, fino alla A. Da giocatore fu compagno di Zico nell’Udinese.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra qualche ora Attilio Tesser sarà presentato: il suo nome è uscito molte volte nella mega-conferenza stampa di sabato in Immergas. A partire dalla battuta del patron Romano Amadei. "Qualche campionato l’ha vinto…". È un vincente, esperto: mercoledì compirà 68 anni. Nello specifico, 4 promozioni in B: nel 2011 col Novara, nel 2017 Cremonese, nel 2019 Pordenone e nel 2022 Modena. Non solo: a Novara scrisse la storia nel ’12 col doppio salto in Serie A. Esperienza, dicevamo. Lo ha sottolineato Doriano Tosi. "Lavoreremo con un tecnico che conosce la materia della C".
E cosa ne pensa della terza serie lo stesso Tesser? Anni fa dichiarò. "Un torneo complesso. Non ci sono grandi rientri economici e servono passione e basi solide. Le piazze importanti devono investire molto, e se i risultati non arrivano si rischia di andare in sofferenza". Tosi ha detto che il budget è leggermente superiore agli anni delle vittorie della Reggiana in C (attorno ai 6-7 milioni), e Vacondio ha detto che solo una volta ogni 50 anni si vince spendendo poco. Sulla ricetta della vittoria, Tesser in un’intervista disse. "Non eravamo in nessun caso i favoriti. Ho vinto col gruppo e con l’equilibrio". Con armonia, insomma, la parola più utilizzata dai dirigenti sabato. Marco Bernardi ci ha regalato una statistica, rimarcando come "negli ultimi 10 anni, su 40 retrocesse dalla B solo in 3 sono riuscite a risalire immediatamente in cadetteria". Anni fa Tesser, quando accettò la causa della Triestina, disse: "Sarà una montagna alta da scalare, ma arrivo con grande umiltà. Non presunzione di credere che ce la faremo, ma fiducia nel credere che col lavoro ce la si possa fare".








