Antonio Terribile, presidente del Sunia, è preoccupato per la situazione degli alloggi di edilizia popolare in MaremmaSono già 200 le prenotazioni arrivate al Sunia per la compilazione delle domande di accesso agli appartamenti dell’edilizia residenziale pubblica in seguito al bando emesso dal Comune di Grosseto e da oggi gli uffici sono a disposizione dei cittadini.
"L’elevato numero di richieste che c’è già pervenuto – dice Antonio Terribile, presidente del Sunia – , sono la conferma della ‘fame’ di case pubbliche da parte di un’utenza debole che non può permettersi né gli affitti di mercato, né tantomeno l’acquisto della prima casa con un mutuo. L’ultimo report sull’abitare della Regione Toscana ha confermato che nella provincia di Grosseto oltre ad esserci più di 300 sfratti annuali, che costituiscono già un numero significativo, l’altro grave problema dell’edilizia residenziale pubblica è costituito dalle drammatiche situazioni in cui versano molte case popolari. Che Epg non è in grado di adeguare e ristrutturare perché non ha le risorse adeguate. Per fare solo qualche esempio basta guardare alle condizioni in cui versano gli appartamenti di via Tarantelli a Bagno di Gavorrano, dove l’umidità di risalita in un fabbricato mal costruito sottopone 10 famiglie su 12 ad un grave disagio abitativo per le condizioni poco dignitose di vita. Oppure il fabbricato in via dei Barberi 68 a Grosseto, dove, dopo un forte temporale dello scorso dicembre che ha divelto le tegole dell’edificio, non è stato ancora sistemato il tetto. Allo stesso modo potrei parlare dei “torrini” di via Grecia, delle terrazze degli appartamenti di via Monte Bianco, via Statonia o di via Varese, nel centro storico del capoluogo. Bisogna erogare velocemente le risorse per il recupero e l’adeguamento del patrimonio pubblico esistente".
