HomeViareggioCronacaI tappeti di segatura. La notte più lunga dedicata ai capolavori di un’arte effimeraVenti gruppi hanno abbellito le strade del centro storico cittadino. Le opere come scenografia alla processione del Corpus Domini.Venti gruppi hanno abbellito le strade del centro storico cittadino. Le opere come scenografia alla processione del Corpus Domini.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Devo visitare così tanti pianeti prima di trovare il mio": la frase scelta da uno dei 19 gruppi di maestri tappetari diventa un monito, un invito alla ricerca spirituale che oggi contrappone, più che mai, bene e male, guerra e pace, luce e buio. Che poi è il tema dei tappeti di segatura targati 2026, quelli che sono diventati quasi venti in un anno di impegno, grazie all’arte, che passa profonda, di generazione in generazione. Quelli che adesso godono di un contributo più ricco dal Comune che ne premia l’attrattivà grazie all’assessore al turismo Andrea Favilla e che formeranno il tappeto da Guinness lungo le mura di Lucca tra un mese.
La via Di Mezzo e la via dell’Angelo si sono vestite, da sabato, di fine segatura fin dal tramonto: un serpentone colorato di visitatori ha seguito il viaggio dalla Porta Nuova fino al Prato, restando immobile a tratti ad ammirare il nero con le stelle del gruppo del presidente dell’associazione Tappeti di Segatura Massimiliano Turba, i fiori eccelsi dei ragazzi delle scuole medie Pistelli, il volto di Santa Lucia e del dono di occhi per vedere, per comprendere il mistero della vita, San Francesco in un mosaico di vetrata, la Crea e il Gruppo Archeologico, gli Scout, il gruppo del Sorriso, Tradizioni Popolari e così via. Sulla maglietta del team Porta Nuova, guidato da Noema Marchetti, c’è la foto del papà Enrico, compianto maestro tappetaro perché qui, tra i tappetari, gli esempi sono tutto.












