Una giornata destinata a imprimersi nella memoria collettiva della città. Così è stata quella di ieri, come hanno raccontato le componenti della Consulta femminile di Ragusa.

Nel Viale delle Madri Costituenti, al Giardino Ibleo, si è vissuto un momento di intensa partecipazione civile ed emotiva.

Sotto il sole di giugno, molte persone sono rimaste ad ascoltare in un silenzio denso e attento, il silenzio che cala quando le parole toccano l'essenziale.

Da oggi quel viale è più compiuto. Accanto alla denominazione ufficiale, una targa ricorda finalmente i nomi di tutte e ventuno le donne che sedettero nell'Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere la nostra Carta fondamentale. Ventuno nomi, ventuno vicende, ventuno protagoniste che hanno concorso a edificare la Repubblica e a rendere la democrazia più giusta, inclusiva, aderente alla vita delle persone.

Poi è accaduto qualcosa di speciale. Grazie alla sensibilità e alla straordinaria interpretazione della Compagnia Godot, sostenuta da musiche capaci di avvolgere parole ed emozioni, le Madri Costituenti sono tornate a parlare. Teresa Mattei, Nilde Iotti, Lina Merlin, Maria Maddalena Rossi, Teresa Noce, Maria Agamben Federici e le altre figure di quella stagione irripetibile della nostra storia hanno ripreso voce davanti al pubblico.