L’evento. 08 giugno 2026 alle 00:49Migliaia di persone alla festa per i 65 anni del gruppo folk Città di Oristano
Una pennellata di rosso e bianco in piazza Cattedrale. C’erano elegantissimi costumi, i suoni e le danze della tradizione. E nella serata magica del gruppo folk “Città di Oristano” in qualche modo c’era anche il suo fondatore Enrico Fiori. Un video inedito con una intervista ha aperto l’evento, la sua immagine ha accompagnato ogni ballo durante la festa per i 65 anni dell’associazione come ha ribadito il presidente Paolo Vanacore. E in quel «ciao zio» rivolto al cielo stellato da Vanni Masala, maestro di organetto dei Fantafolk, c’era l’omaggio intimo di un nipote a cui si è unito l’abbraccio della città.
Musica e balli
Gli oristanesi hanno risposto con grande partecipazione. Dopo il successo della prima serata con il concerto di “Fantasias de ballos”, sabato il bis: piazza stracolma. In prima fila Maria Giovanna, sorella di Enrico Fiori, emozionata nel rivedere quei passi e costumi tanto amati dal fratello. Sono stati i padroni di casa ad aprire le danze, poi spazio al gruppo dei tamburini e trombettieri Sa Sartiglia e ai ritmi dell’Accademia delle tradizioni popolari Città di Tempio. Applausi anche per i tamburini e trombettieri Pro Loco, mentre la presentatrice della serata Lucia Cossu ricostruisce la storia del gruppo con l’altra sua anima: Gabriella Collu che ha ricordato l’impegno con Enrico. «È stato inimitabile ed è insostituibile». Insieme a Paolo Vanacore è stato ripercorso oltre mezzo secolo. «Abbiamo viaggiato in tutto il mondo portando in alto il nome della città». E ancora il gruppo di Cagliari quartiere Villanova, poi la scena è tutta per l’organetto e le launeddas di Vanni Masala e Andrea Pisu: i Fantafolk che a Oristano hanno regalato la voce di Jhonny Porcheddu. Un’anteprima assoluta che sulle note di “No potho reposare” ha emozionato tutti. Poco dopo is Currulleris de su Brugu si sono presi la scena, sotto lo sguardo della maestra Rita Carta: bambine e bambini hanno dato prova di grande abilità incantando il pubblico con il ballo de su Componidori. «Sono il nostro futuro». Infine i suoni della Sartiglia con i tamburini e trombettieri Città di Oristano, l’ultimo ballo della serata, il saluto di Vanacore con la mano alzata alla maniera di Enrico Fiori e la promessa di non smettere mai di danzare.











