Ascoli Calcio torna ufficialmente in Serie B. Volto-simbolo della promozione è Andrea Rizzo Pinna, 26 anni, nato a Milano ma col sangue siciliano: il trequartista classe 2000 ha dominato la finale dei playoff contro il Brescia, coniugando tecnica cristallina e notevole lucidità nei momenti decisivi.

Milanese, ma legato alla Sicilia per le origini agrigentine dei genitori Salvatore e Valeria e per i primi passi tra i “grandi” in Serie D con il Palermo, Rizzo Pinna ha vissuto una stagione da leader. Arrivato in prestito dal Cosenza con diritto di riscatto, ha sbloccato l’insidiosa gara d’andata al “Rigamonti”: sotto un diluvio, dopo appena otto minuti, ha ribadito in rete un pallone carambolato sul palo dopo il tiro di Silipo.

Proprio in quel pantano bresciano ha rimediato una dolorosa contusione alla gamba: le immagini della sua uscita hanno fatto temere il peggio, allarmando mister Francesco Tomei e un’intera tifoseria, preoccupata all’idea di affrontare il ritorno senza il suo gioiello offensivo. La corsa contro il tempo, supportata dal lavoro impeccabile dello staff medico, ha però dato i suoi frutti.

Nella bolgia del “Del Duca”, gremito da oltre diecimila cuori bianconeri, il numero dieci non ha tradito: nel netto 3-0 che ha piegato definitivamente le Rondinelle, ha trovato ancora il gol, è stato eletto MVP e ha firmato l’impresa di andare a segno in entrambe le sfide della finale playoff, regalando all’Ascoli una notte da incorniciare.