Torna di nuovo alta la tensione in Medio Oriente per un attentato a colpi di arma da fuoco che ha provocato un morto e cinque feriti in Israele. È iniziato intorno alle 11 vicino alle comunità di Kochav Yair, Tzur Yitzhak e Tzur Natan, nel centro di Israele.
Il terrorista, Omar Yassin, arabo-israeliano di 21 anni, è stato ucciso dalle forze di sicurezza dopo aver colpito in diversi luoghi spostandosi in macchina. L'attacco armato ha ricevuto il plauso di Hamas che in una dichiarazione ad al Jazeera lo ha definito 'eroico': «Risposta alla continua aggressione contro Gaza e ai continui crimini contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme. La resistenza continuerà», ha affermato l'organizzazione terroristica. La Jihad islamica palestinese si è associata alla rivendicazione.
Tra le prime reazioni internazionali quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha condannato «con fermezza l'attacco terroristico di Hamas», esprimendo «solidarietà alle vittime e alle loro famiglie» e vicinanza alle autorità israeliane. «Nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura», ha aggiunto.












