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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sarebbe servito dell'ex proprietario del Chelsea, Roman Abramovich, per inviare un messaggio di pace al leader del Cremlino Vladimir Putin, nel tentativo di organizzare un incontro durante il quale discutere della fine della guerra. Lo scrive il Financial Times citando quattro persone a conoscenza dei fatti, secondo le quali Zelensky ha invitato a Kiev Abramovich il mese scorso. Secondo quanto riferito da alcune fonti, il 21 maggio Zelensky avrebbe chiesto ad Abramovich di dire al presidente russo che era pronto a incontrarlo per quello che sarebbe stato il loro primo bilaterale dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

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Senza fare nomi, venerdì Putin ha detto di aver incontrato "uno dei rappresentanti dei nostri ambienti imprenditoriali" e "questo, diciamo, collega" dopo il suo viaggio a Kiev, e di avergli detto di non vedere alcun motivo per incontrare Zelensky. "L'unico senso sarebbe che gli ucraini fermassero l'avanzata delle nostre forze armate" ha detto Putin al Forum economico internazionale di San Pietroburgo. L'ufficio del presidente ucraino si è rifiutato di commentare, così come il Cremlino e un portavoce di Abramovich. Secondo due alti funzionari ucraini, il messaggio inviato da Zelensky tramite Abramovich era simile alla lettera aperta indirizzata a Putin e pubblicata giovedì sul sito web presidenziale, ma il tono era meno antagonistico. Nella lettera, Zelensky ha offerto un cessate il fuoco e la possibilità di colloqui di pace diretti e bilaterali.