Chi segue Reazione a Catena se li ricorda bene. I Tre di Denari, dieci anni fa, rimasero in gara per 35 puntate consecutive e portarono a casa una vincita complessiva di 420 mila euro. Uno di loro, Marco Burato, si è raccontato a Fanpage dopo essere tornato protanonista nel quiz di RaiUno per il torneo dei campioni.
Burato, che forma la quadra insieme a Francesco Nonnis e Michael Di Liberto, ha colto l’occasione per tracciare un bilancio dei conduttori incontrati nel programma. “Con Amadeus abbiamo fatto 35 puntate più un serale. Ci siamo affezionati a lui perché abbiamo trascorso tanto tempo insieme”, racconta. Poi il confronto con gli altri volti che si sono alternati alla guida del quiz: “Marco Liorni era un po’ più soft. Pino Insegno è un bravo comico, fa molto ridere e anche l’interazione con i concorrenti è coinvolgente. Fa battute, intrattiene, scherza. Giocare così è piacevole perché ti senti sempre nel vivo della puntata”.
Ma il ricordo più forte resta quello del periodo successivo alla vittoria. Nel 2017, infatti, per lui e per i suoi colleghi e compagni di squadra arrivò il licenziamento dall’azienda in cui lavoravano. Una vicenda che fece molto discutere e che, racconta oggi Burato, ha avuto conseguenze anche nella ricerca di un nuovo impiego. “All’inizio non è stato facile perché la notizia del licenziamento era finita ovunque, persino in televisione, quindi lo sapevano anche nelle aziende in cui facevo i colloqui”, spiega. “Alcuni pensavano che avessimo anteposto la televisione al lavoro, ma in realtà non è andata così. Mi sentivo dire: ‘Ci interessi, ma non ce la sentiamo di assumerti’. Non ci aspettavamo né il licenziamento né il pregiudizio che ne è derivato”.







