C’è una scuola che finisce con il suono dell’ultima campanella e una che, invece, continua oltre i cancelli, dentro le corsie di un ospedale, nei momenti più difficili della vita di una famiglia. È questa la storia di Samanta Lacagnina, insegnante di sostegno dell’istituto comprensivo “Giovanni Verga” di Gela, che ha deciso di trasformare il proprio tempo libero in un gesto concreto di vicinanza: accompagnare uno dei suoi alunni fino a Rimini, dove il bambino avrebbe affrontato un complesso intervento chirurgico.

Mattia, affetto da una disabilità motoria e cognitiva, è stato operato il 14 maggio alla clinica Sol et Salus. Ad accompagnarlo dalla Sicilia c’era la madre. Ma accanto a loro, fin dalle fasi dell’organizzazione del viaggio, c’era anche lei, Samanta, la docente che segue il bambino da tre anni e che nel tempo è diventata un punto di riferimento per l’intera famiglia.

L’insegnante conosceva già la struttura sanitaria romagnola. In passato aveva lavorato in quella zona e ne aveva apprezzato la professionalità. Per questo, quando si è presentata la necessità di individuare un centro specializzato, ha suggerito quella soluzione ai genitori del piccolo. «Conoscevo la realtà della clinica e le competenze dei professionisti che vi operano», racconta. «Mi è sembrato naturale indicarla alla famiglia, sapendo che avrebbe potuto ricevere cure adeguate».