Il tempo dei ballottaggi è arrivato. Due settimane dopo le elezioni comunali 2026, in circa 42 cittadine e sei capoluoghi di provincia almeno un milione di elettori sono richiamati alle urne, nuovamente aperte per chiudere i conti. Gli aventi diritto potranno presentarsi domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15. A fare da termometro politico sono, ovviamente, i sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.

Ballottaggi 2026, quando si va a votare

La sfida nei capoluoghi dopo le elezioni comunali

Perché si va ai ballottaggi

Ballottaggi 2026, quando si va a votareCome anticipato, due settimane dopo le elezioni comunali è tempo di ballottaggi. Il richiamo alle urne interessa circa 42 cittadine con più di 15 mila abitanti e sei capoluoghi di provincia.Il primo giorno è previsto per domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, mentre si continuerà lunedì 8 giugno con i seggi aperti dalle 7 alle 15.ANSADomenica 7 giugno e lunedì 8 gli aventi diritto sono richiamati alle urne per il ballottaggio dopo le elezioni comunali 2026Alle urne sono richiamati circa un milione di elettori. I capoluoghi di provincia interessati dal ritorno alle urne sono Arezzo, Agrigento, Macerata, Trani, Lecco e Chieti.Anche in Sardegna sarà una due giorni di ballottaggi: circa 400 mila votanti sono chiamati alle urne in 148 comuni.La sfida nei capoluoghi dopo le elezioni comunaliCome di consueto, il vero termometro dell’andamento dei partiti nel Belpaese è dato dai risultati che potrebbero arrivare nei capoluoghi di provincia.