CARPILa settimana che si apre domani è quella che dovrebbe disegnare in modo definitivo il via della stagione del Carpi. Il primo nodo da definire è quello del direttore sportivo, con Gianluca Olivieri che attende solo di poter mettere nero su bianco. Il dirigente ligure ha rescisso 24 ore fa il suo accordo col Ravenna, dove era arrivato nel 2024 dal Vado: quella coi liguri in Lega Pro è stata la sua unica esperienza da direttore sportivo dopo aver appeso le scarpette al chiodo, un biennio caratterizzato dalla doppia vittoria dei playoff di Serie D, senza però la gioia del ripescaggio. Poi la decisione di andare a Ravenna sempre in D, dove ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico prima e di vice ds poi quando ha affiancato Davide Mandorlini. Due stagioni vissute ad alta quota da Olivieri, prima quella col testa a testa con il Forlì per la C vinto dalla società forlivese, anche se poi i giallorossi sono stati ripescati, poi quella del terzo posto in C da matricola con l’uscita di scena per man o della Salernitana ai playoff nazionali. Fra poco quello di Carpi per lui sarà il salto vero di maturità, una scommessa quella voluta fare dal presidente Claudio Lazzaretti che lo ha preferito a Carlo Marzia Zerminiani, fino al 30 giugno ds del Piacenza che a differenza del collega ha già avuto esperienze da direttore fra i pro ai tempi del Lumezzane. Per lui ci sarà subito da affrontare il tema dei quattro rinnovi che il suo predecessore Bernardi aveva impostato negli ultimi giorni di lavoro prima di andare a Reggio. I nomi caldi sono quelli di Nicolò Verza, l’esterno 2005 che ha chiuso la stagione con un finale di grande qualità, come lui il Carpi ha proposto il rinnovo a Matteo Figoli e a Federico Casarini, due dei pilastri della mediana biancorossa negli ultimi due campionati, e a Matteo Sorzi, la cui situazione è quella più complicata visto che sul portiere di San Martino in Rio ci sono tante squadre.