Gabriela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice uruguaiana che aveva sostenuto di essere testimone dei presunti festini nel ranch di Punta del Este, cambia versione con un atto notarile. «Non so nulla di ciò che avveniva nella tenuta di Giuseppe Cipriani», compagno di Nicole Minetti nei confronti della quale il presidente della Repubblica ha ribadito la concessione della grazia.

La notizia dell'atto formale è arrivata alla Procura generale di Milano a istruttoria conclusa. Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina le dichiarazioni di Graciela sono state trasmesse dall'Uruguay ai magistrati milanesi e subito indirizzate al Quirinale senza necessità di ulteriori approfondimenti.La dichiarazione La massaggiatrice, nella sua dichiarazione giurata, afferma di voler fare chiarezza ed esclude di essere al corrente di alcun tipo di ipotetici giri di prostituzione nel ranch della coppia. Ciò si aggiunge alle testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, incaricati dalla Procura generale, che «smentiscono» i racconti di Gabriela, che ha lavorato nella tenuta dell'imprenditore a Punta del Este, relativi a «feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte» Nicole Minetti.Anche su questi presupposti la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni ha confermato il parere positivo già espresso, dopo poco più di un mese di nuovi accertamenti sul caso della grazia concessa, con decreto del Presidente della Repubblica il 18 febbraio, all'ex consigliera lombarda condannata a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel «Ruby bis» e per peculato sulle spese in Regione Lombardia.Era stato il capo dello Stato Sergio Mattarella, il 27 aprile, a chiedere al Ministero della Giustizia «di voler provvedere ad acquisire» le «necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza» delle «notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza», dopo un'inchiesta giornalistica pubblicata dal Fatto Quotidiano.«Dagli accertamenti svolti - scrive Nanni - risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito».La rogatoria La stessa Procura generale ha fatto presente di non aver potuto attivare una rogatoria internazionale in quanto il trattato di cooperazione giudiziaria Italia-Uruguay «è finalizzato all'acquisizione di prove o elementi» in un «procedimento penale» e non era questo il caso. In più risultano smentite da numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive e da quelle rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti le affermazioni su "feste con droga e sesso".Inoltre «contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano - spiega la Pg Nanni - risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest'ultimo, favorevole all'adozione».L'udienza Per il 12 giugno è fissata al Tribunale di Sorveglianza un'udienza per Minetti che dovrebbe certificare la cancellazione della pena da eseguire in affidamento dopo la grazia riconosciuta quasi quattro mesi fa.