HomeAscoliCronacaSamb, Paolini verso l’addio. Tra i pali spunta PerucchiniIl duttile terzino di San Benedetto non rientrerebbe nei piani della società. Boscaglia intanto avrebbe chiesto il portiere ex Foggia già allenato ad Ancona.Il duttile terzino di San Benedetto non rientrerebbe nei piani della società. Boscaglia intanto avrebbe chiesto il portiere ex Foggia già allenato ad Ancona.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSimone Paolini potrebbe lasciare la Sambenedettese. Il calciatore nato proprio di San Benedetto il 2 aprile 1997 (29 anni) non rientrerebbe infatti nei piani della società rossoblù. Paolini, mancino e fisicamente strutturato (1 metro e 92), nasce prevalentemente come centrocampista, ma può essere impiegato anche da esterno basso o terzino sinistro. La sua duttilità gli ha consentito di rappresentare una soluzione tattica in più, sia in mezzo al campo sia sulla corsia mancina. Il rapporto con la Sambenedettese era iniziato nel luglio 2023, ed era stato confermato in più occasioni. Dopo una prima stagione condizionata da problemi fisici, la società aveva scelto di proseguire con lui, segnale di fiducia verso un giocatore considerato utile anche per il suo legame con l’ambiente. Nel 2025 era stato raggiunto l’accordo per continuare fino al 30 giugno 2027. Proprio per questo, l’eventuale uscita rappresenterebbe un passaggio significativo nella costruzione della nuova rosa. Il rendimento di Paolini è stato però frenato soprattutto dalla continuità fisica, con infortuni e periodi di riabilitazione che ne hanno limitato l’impiego. Nell’ultima stagione il ragazzo ha messo insieme soltanto 8 presenze, di cui una nella Coppa Italia di categoria. Titolare in campionato soltanto una volta, in campo 90 minuti nella sconfitta interna col Forlì, Paolini in campionato ha giocato solo l’8% dei minuti disponibili. anche a causa di una lesione al tallone che l’ha tenuto a lungo fermo. Quando disponibile, però, il giocatore ha offerto alla squadra esperienza, equilibrio e adattabilità tattica. La Sambenedettese aveva continuato a puntare su di lui anche per l’appartenenza alla città, per l’esperienza maturata tra professionismo e Serie C e per la capacità di coprire più ruoli. Il rinnovo lungo aveva indicato fiducia, ma il quadro attuale sembrerebbe andare in una direzione diversa.