HomeMacerataCronacaGioco d’azzardo, la polizia chiude il circoloAttività sospesa per 15 giorni dal questore Mangino. Con un blitz nei giorni scorsi trovati clienti con le carte in mano e contanti sui tavoliIl provvedimento del questore affisso sulla porta del circoloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciScatta la chiusura di quindici giorni per il circolo privato in zona Risorgimento, a Civitanova. Il provvedimento è stato preso dal questore Luigi Mangino a seguito del controllo effettuato dalla polizia il 21 maggio, quando erano state trovate con le carte in mano decine di avventori, intenti al gioco d’azzardo. Così mercoledì gli agenti della divisione Polizia amministrativa e di sicurezza della Questura di Macerata hanno dato esecuzione all’ordinanza. È stata disposta anche la contestuale sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno del locale.

Nel blitz precedente erano state riscontrate la pratica del gioco d’azzardo e ulteriori violazioni di natura amministrativa. All’entrata principale, gli agenti avevano mostrati i distintivi a un socio, il quale però avrebbe ostacolato e ritardato il loro ingresso nel circolo. Nello spazio principale, adibito a bar, la polizia aveva trovato un settore riservato, protetto da una porta scorrevole e presidiato da un’altra persona. La struttura, articolata in tre stanze, era monitorata da un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso; uno schermo installato nei pressi dell’accesso principale trasmetteva infatti le immagini delle telecamere esterne puntate sulle vie d’ingresso. Questo sistema per la polizia testimonierebbe la volontà dei responsabili di occultare le attività illecite in corso. Nelle stanze riservate, i poliziotti hanno colto in flagranza decine di giocatori, trovando sui tavoli denaro contante, carte da gioco e fogli di carta scritti a mano utilizzati per la registrazione delle puntate e delle vincite sono stati sequestrati: tutto materiale che è stato sequestrato. Tra le irregolarità, l’inosservanza delle prescrizioni in materia di sicurezza alimentare previste dal piano di autocontrollo Haccp. È stata inoltre rilevata la presenza di numerose persone con precedenti penali e di polizia.