HomeViareggioCronacaDevastate dal fuoco due auto del Serd. Indagini in corso per capire l’origineI residenti della zona esasperati dagli episodi inquietanti che si ripetono intorno all’ex stabilimento Ponsi .Sul posto vigili del fuoco e poliziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAlle prime luci dell’alba un incendio ha devastato due auto di servizio in uso al personale del Serd, il Servizio per le dipendenze di via della Gronda al Terminetto.

Erano infatti le 5 del mattino, ieri, quando i residenti dei palazzi che affacciano sul presidio dell’Asl hanno sentito il rumore dei finestrini esplodere in frantumi, e di fronte al bagliore delle fiamme che si è sollevato dal parcheggio interno della struttura hanno allertato il 112. Sul posto è immediatamente intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del vicino distaccamento sul viale Tobino supportata da un’autobotte, per un intervento reso complesso dall’alimentazione a metano dei veicoli che è proseguito per oltre tre ore.

Per comprendere le cause del rogo sono già a lavoro gli agenti del Commissariato, che hanno acquisito anche i nastri delle videocamere del presidio Asl. Al momento non si esclude alcuna pista, anche se in zona si percepisce il timore che possa essersi trattato di un atto doloso. Nessun segnale, nessuna forma di intimidazione, sarebbe stata denunciata dagli operatori del Serd; ma ormai da mesi i residenti del quartiere segnalano le criticità legate al “giro“ che gravita intorno lo stabile abbandonato dell’ex Rubinetterie Toscane Ponsi. Proprio a fianco del Serd, che dopo l’abbattimento dell’ex Telecom è diventato un ostello per i senza casa. Occupato, sgomberato e nuovamente occupato. E da tempo sull’asfalto della strada che porta proprio all’ingresso della storica ditta, trasferita ormai da anni a Brescia, è comparsa anche una scritta artigianale, con lo bomboletta spray, per indicare lo smercio di “coca - 0,5 a 30 euro”. Nelle scorse settimane, poi, un’esplosione nel cuore della notte ha fatto sobbalzare il quartiere . Allora si ipotizzò che potesse essersi trattato di una bomba carta, legata al giro di spaccio. Poi ieri l’incendio alle auto del Serd... Così monta l’esasperazione chi vive in zona, che torna a chiedere controlli.