Il momento della donazione all’Rsa di Cicignano che ha uniti il Comune, l’Asl, il Consorzio Blu e l’Associazione dei cittadini originari di Yueqing, nel segno di un legame nato durante la pandemia e mediato da Don Pietro WangSolidarietà senza frontiere. Una nuova e importante sinergia all’insegna della solidarietà, dell’integrazione e del benessere degli anziani del territorio. Nei giorni scorsi all’Rsa di Cicignano, è stata ufficializzata la donazione di nuovi mobili, medicinali e un impianto di condizionamento destinati alla struttura. Il generoso contributo arriva dall’Associazione dei cittadini originari di Yueqing in Italia, una realtà da tempo impegnata nella promozione di rapporti di amicizia, scambi culturali e collaborazione tra la comunità cinese e quella italiana. Alla consegna erano presenti l’assessore alle politiche sociali del Comune di Montemurlo, Alberto Fanti, i rappresentanti dell’Asl, i referenti del Consorzio Blu (gestore della Rsa) e i delegati dell’Associazione Yueqing.

Questo forte legame affonda le sue radici nel periodo più buio dell’emergenza sanitaria: l’unione tra queste diverse realtà è nata infatti durante la pandemia da Covid. Un ponte di dialogo e comprensione reso possibile grazie al prezioso e costante tramite di Don Pietro Wang, cappellano della comunità cinese di Prato. L’assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti, ha espresso la gratitudine dell’amministrazione comunale: "Questa donazione è il frutto di un percorso di integrazione e amicizia. Nato durante la difficile sfida del Covid, questo legame si consolida oggi con un gesto di generosità e attenzione che migliorerà la qualità della vita e il comfort dei residenti della Rsa di Cicignano, tra i quali ci sono anche cittadini di origine cinese". I nuovi arredi e il condizionatore sono già stati installati e messi a disposizione della struttura, mentre i medicinali andranno a potenziare la dotazione sanitaria a disposizione del personale medico e infermieristico per la cura quotidiana degli ospiti. La Rsa di Cicignano accoglie principalmente anziani non autosufficienti che non possono più essere assistiti a domicilio. La struttura ha 40 posti letto per ricoveri temporanei o definitivi e offre un’assistenza sanitaria, infermieristica e socio-assistenziale continuativa. Ci sono anche 10 posti per anziani non autosufficienti che necessitano di assistenza solo diurna.