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Salvatore Riggio
Alessandro Del Piero premiato come «Legendary player» al Festival della serie A: sulla Juventus attuale invita alla pazienza e al rispetto di chi lavora «adesso» nel club. Quattordici anni fa il giro di campo dell'addio
Al Teatro Regio di Parma i tifosi della Juventus — di tutte le età, anche chi non lo ha visto giocare e si deve accontentare dei video su YouTube — hanno osannato Alessandro Del Piero con il coro «Un capitano, c'è solo un capitano». L'ex Juventus è stato protagonista della terza edizione del Festival della serie A.
È stato premiato come «Legendary player» e in tanti lo vorrebbero nuovamente in bianconero: «Affetto e aspettative che ci sono nei miei confronti non possono essere un peso. Il mio pensiero quando guardo il mondo bianconero è cosparso di emotività — ha detto —. Il legame con la famiglia (Agnelli, ndr) è franco, la proprietà ha fatto qualcosa di incredibile, la sua presenza è sempre importante. Ho grande rispetto per chi lavora ora alla Juventus, ognuno deve fare la sua parte. Non puoi giudicare se non sei dentro. Il legame con la famiglia e i tifosi è sempre lo stesso. Per la Juve è un momento complicato, bisogna voltare pagina. Se dovessi dire tre parole ai giocatori direi "Forza Juve", ma sono solo due. Guardiamo al bello di questo campionato, il Como ha fatto un'annata strepitosa, così come la Roma, togliendo la Champions a Milan e Juventus».








