C’è un punto, dentro il Verano, in cui il pellegrinaggio dei visitatori non assomiglia a quello che si compie davanti a una tomba qualsiasi. Ci si arriva in silenzio, spesso con un mezzo sorriso appena accennato, come se fosse impossibile pensare a Gigi Proietti senza sentire, nello stesso momento, il peso dell’assenza e la leggerezza della sua voce. Proprio lì, nel pomeriggio di oggi, qualcuno ha colpito uno dei luoghi del ricordo più cari a Roma: la lapide della sua tomba è stata danneggiata e portata via. Un gesto rapido, materiale, ma dal forte impatto simbolico, consumato dentro il Cimitero Monumentale del Verano, cioè in uno spazio che la città considera insieme sacrario, archivio civile e museo a cielo aperto.

La notizia è stata resa nota da Ama S.p.A.: «Questo pomeriggio, alcuni ignoti hanno danneggiato e rubato la lapide della tomba di Gigi Proietti, presso il cimitero monumentale del Verano. Ama ha immediatamente denunciato l'accaduto alle autorità competenti e si è attivata con le forze dell’ordine, fornendo le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza», ha scritto l'azienda assicurando «massima collaborazione agli investigatori per il pieno accertamento dei fatti e l’individuazione dei responsabili». L'Ama ha consegnato le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza.