Da matrimonio da favola a matrimonio delle polemiche. Quelle di Dua Lipa e Callum Turner passeranno alla storia come le nozze più chiaccherate dell'anno non solo per i look da favola e le location da sogno, ma anche per le contestazioni e le discussioni che hanno generato. E se in un primo momento il dibattito era sulla scelta di Palermo come sfondo del matrimonio e su tutti i disagi creati alla città, ora la questione si è allargata, arrivando fino al Regno Unito. Il motivo? Un articolo del Telegraph in cui Villa Valguarnera viene descritta come «covo della mafia siciliana».

Dal Telegraph al Sun, le reazioni dei media inglesi «L'ex covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell'anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un'ex roccaforte di Casa Nostra per tre giorni di festeggiamenti», ha scritto il Telegraph, in riferimento a Bagheria, dove oggi è previsto il ricevimento della coppia a Villa Valguarnera. Il giornale nell'articolo originario aveva scritto il «covo della mafia», per poi correggerlo con «ex» successivamente. Gli ha fatto eco il tabloid Sun: «Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell'isola amato dalle star». Il Sun apre il sito scrivendo «il passato brutale dell'isola dei matrimoni «mafia chic» amata dalle star Dua Lipa e Charli Xcx», aggiungendo che «sullo sfondo della splendida isola italiana si cela un passato oscuro guidato da Cosa Nostra, che ha governato la Sicilia con il pugno di ferro per 150 anni». Con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all'arresto di Giovanni Brusca. Il Telegraph, in un articolo che racconta la prima giornata di festeggiamenti, proiettandosi sulla festa che si terrà oggi a Bagheria, tra le altre cose descrive la località come «parte del triangolo della morte, dove i mafiosi torturavano e uccidevano i loro rivali in una fabbrica di chiodi abbandonata, per poi sciogliere i corpi nell'acido. E si cita Bernardo Provenzano, anche con foto. Anche se nello stesso articolo si sottolinea «che dopo decenni di spargimenti di sangue le autorità hanno intensificato la lotta contro la criminalità organizzata», e la stessa Bagheria «è diventata famosa per ospitare matrimoni sfarzosi e come location cinematografica ed anche il turismo è in piena espansione».Le polemiche in Sicilia Per protestare è intervenuto anche il presidente della regione Renato Schifani. «Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l'inaccettabile riferimento al «covo della mafia» con l'espressione «ex covo della mafia». «Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate», ha detto Schifani, aggiungendo che «tuttavia, questa modifica non basta, il danno d'immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico». Questi articoli che hanno fatto riferimento all'ombra della mafia hanno scatenato un'ondata di polemiche, a partire dai social, ma anche la Regione Sicilia ha espresso una netta condanna. «Le nozze di Dua Lipa - aggiunge Schifani - hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale». Schifani: «Mi auguro coppia Dua Lipa-Turner prenda distanze da titolo del Telegraph» «Sono certo che Dua Lipa e Callum Turner abbiano potuto apprezzare l'affetto e l'accoglienza che la Sicilia ha riservato loro in questi giorni e anche in passato. Nonostante qualche comprensibile malumore da parte dei residenti per le limitazioni agli spostamenti e i disagi legati alle misure di sicurezza adottate nelle aree interessate dalle celebrazioni, i siciliani hanno dimostrato ancora una volta grande senso di ospitalità. Proprio per questo mi auguro che vogliano prendere le distanze dal titolo offensivo pubblicato dal Telegraph e difendere la scelta che hanno fatto di celebrare qui un momento così importante della loro vita». Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. «Sarebbe un gesto di attenzione verso una terra che li ha accolti con generosità e che merita di essere conosciuta per la sua bellezza, la sua cultura e la sua straordinaria capacità di rinascita, non attraverso stereotipi che appartengono al passato», conclude.