HomeUmbriaBevagna, torna il Mercato delle Gaite: in gara anche il torcitoio del 1335Avvolgeva i filamenti dei bachi per farne fili di seta più resistenti. In occasione della rievocazione medioevale, in programma dal 17 al 28 giugno 2026, anche gastronomia, artisti di strada e altri mestieri storici. Tutti gli eventidi LAURA DE BENEDETTI6 giugno 2026Il Mercato delle Gaite non è una semplice rievocazione storica. La qualità dell’ambientazione scenica, la partecipazione collettiva della comunità e, soprattutto, la competizione serrata tra antichi mestieri ha trovato una tale eco che, oggi, a Bevagna, in Umbria, arrivano visitatori tutto l’anno e da ogni dove (estero compreso) per provare i telai, la lavorazione della carta bambagina, della vetreria e della cereria e, soprattutto, per provare il grande torcitoio che nel 1335 compì la prima vera grande rivoluzione industriale togliendo il lavoro a circa duemila persone, per lo più donne.
Provare, perché per far muovere il possente macchinario, ricostruito secondo il complesso meccanismo dell’epoca (Leonardo in seguito riprese il modello della macchina) bisogna entrarci dentro e spingerlo col proprio corpo. Un’attività che all’epoca veniva portata avanti anche per 8 o nove ore al giorno, con rare interruzioni. E, mentre si cammina in tondo, un po’ come un somaro (del resto Montesomaro, in città bassa, è il nome non ufficiale del rione, contro il Montecavallo dei ‘signori' sul colle), i fusi ruotano, i fili di seta si intrecciano e alla fine, dalla bava del baco trattata, si ottiene una fibra tanto leggera quanto resistente, ancora oggi, dopo centinaia di anni, elemento naturale pregiato. Il borgo medioevale di Bevagna al tramonto










