di
Elena Tebano
Si chiamava Margherita Degaudenzi, viveva a Cervarolo, in provincia di Vercelli. Fu uccisa a bastonate il 22 gennaio 1828. La sua colpa? «Tutto ciò che prediceva si avverava». Oggi sappiamo che il suo fu un femminicidio
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L'ultima strega d'Europa è stata uccisa in Italia, sulle montagne della Valsesia, il 22 gennaio del 1828. Si chiamava Margherita Degaudenzi, viveva a Cervarolo, in provincia di Vercelli, ed era, secondo una testimonianza del tempo, di «statura alta, con una faccia deforme, nera, bitorzoluta, con una guardatura fiera, contorniata da profondo increspamento delle sopracciglia e di tutta la fronte, che la rendeva cupa e minacciosa, con un tono di voce sonoro e risoluto». Fu accusata di aver provocato la morte di un compaesano e di aver fatto gravemente ammalare un altro. Venne organizzata una spedizione punitiva, istigata dall'amministrazione del paese, e Margherita – la «Stria Gatina» – fu linciata, nella convinzione che ucciderla avrebbe liberato e salvato l'uomo che aveva fatto ammalare.






