È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze che proroga il taglio della accise sui carburanti. Lo sconto scatta "a decorrere dal 7 giugno 2026" ed è valido "fino al 3 luglio 2026".

Il decreto stabilisce in 622,90 euro per mille litri l'accisa sulla benzina e il diesel (242,77 euro per mille grammi l'analoga imposta sul Gpl e zero per il gas naturale). In altre parole, viene confermato lo sconto sulla verde di 5 centesimi al litro (6,1 centesimi includendo l'Iva), mentre quello sul gasolio viene ridotto da 10 a 5 centesimi, ossia da 12,2 a 6,1 centesimi al litro.

L'intervento, probabilmente l'ultimo del genere da parte del governo, è stato messo in atto, facendo ricorso al meccanismo delle accise mobili. Anche per questo è stata scelta la strada del decreto ministeriale e non quella di un passaggio in consiglio dei ministri come avvenuto in passato.

La proroga dello sconto viene finanziata così con l'extra-gettito dell'Iva prodotto dai rincari nel mese precedente. Si tratta di circa 150 milioni di euro, come indicato espressamente nel testo del decreto: "A copertura delle minori entrate, in quota parte, vengono individuati 149,4 milioni di euro dal maggior gettito conseguito nel periodo dall'1 maggio al 31 maggio 2026 dell'extragettito Iva".