Un pescatore subacqueo di 35 anni è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo al largo della costa occidentale australiana. L’incidente, avvenuto sabato nei pressi di Michaelmas Island, vicino alla città portuale di Albany, rappresenta il terzo attacco mortale registrato in Australia nelle ultime quattro settimane, una serie di episodi che sta attirando l’attenzione delle autorità e degli esperti.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo stava praticando pesca in apnea insieme ai familiari quando è stato assalito poco prima di mezzogiorno. I presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme e la vittima è stata riportata in barca fino ad Albany, dove ad attenderla c’erano già i soccorritori. Nonostante il rapido intervento dei paramedici, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e per il trentacinquenne non c’è stato nulla da fare. Le prime valutazioni degli esperti indicano che l’attacco sarebbe stato compiuto da un grande squalo bianco lungo circa quattro metri e mezzo. Le autorità hanno avviato accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e monitorare la presenza del predatore nell’area.

L’episodio si inserisce in una sequenza particolarmente insolita per l’Australia, Paese che ospita alcune delle specie di squalo più temute al mondo ma che, nonostante l’enorme estensione delle sue coste e la diffusione delle attività acquatiche, registra mediamente meno di tre vittime all’anno per attacchi di questi animali.