La mostra "Tharros. Time Upon Time", ospitata all'interno del museo diocesano, è stata prorogata fino al prossimo 4 ottobre. Una decisione basata sull'interesse che il progetto espositivo ha suscitato nel pubblico.

“Tharros.Time Upon Time” propone un'immersione totale nella vita di Tharros, dalle fasi che precedono la fondazione della città fino all'età tardoantica. Il percorso espositivo presente al museo diocesano, curato da Nicoletta Camedda, Luca Cheri, Maria Mureddu, Silvia Oppo, Ilaria Orri e Viviana Pinna, ha saputo unire il rigore scientifico al materiale multimediale, permettendo di scoprire la quotidianità dell'antica città attraverso reperti preziosi e paesaggi sonori immersivi.

«La proroga della mostra Tharros. Time Upon Time rappresenta un segno concreto dell'interesse e della partecipazione che questo progetto ha saputo suscitare nella comunità e nei numerosi visitatori - spiega Monsignor Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano - Attraverso il racconto della città antica di Tharros, la mostra ci invita a riscoprire le radici profonde della nostra storia ea comprendere come il patrimonio culturale sia una risorsa viva, capace di generare conoscenza, dialogo e consapevolezza. Prolungare questa esperienza significa offrire a un numero ancora maggiore di persone l'opportunità di incontrare una memoria che continua a parlare al presente ea orientare il futuro delle nostre comunità».