Chi sarà il prossimo presidente del Consiglio? Il 52% dice Giorgia Meloni: per oltre metà la leader di Fratelli d’Italia rivincerà alle prossime elezioni. Impressionante la crescita dei consensi su Roberto Vannacci (all’8%, ma nei giorni scorsi aveva superato il 10) che “vale” quasi metà delle chance di Elly Schlein (19%), tanto quanto Giuseppe Conte e insegue Silvia Salis (12%) dopo averla battuta nei giorni scorsi, la stessa Salis che solo pochi giorni fa però a sua volta aveva superato la segretaria del Pd. Le indicazioni oscillano continuamente. Un sondaggio? No, parola dei prediction market di Polymarket, una sorta di mercato digitale a metà tra la finanza e le scommesse. Non si tratta di singoli scommettitori, si badi bene, ma di puntate. E cambiare i “pronostici” costerebbe poche migliaia di euro.

Le previsioni sono dunque estremamente volatili, ma anche manipolabili per creare l’effetto bandwagon, cioè attrarre il consenso degli indecisi che sono propensi a saltare sul carro del possibile vincitore. E ci sono stati già casi celebri. È uno dei motivi per i quali in Italia è vietato scommettere sulla politica e i risultati elettorali. Ma all’estero no.

I prediction market (o mercati predittivi) sono piattaforme di scambio online in cui gli utenti acquistano e vendono contratti basati sul verificarsi di eventi futuri reali. Funzionano convertendo la probabilità di un evento (politico, economico, geopolitico o di costume) in un prezzo di mercato regolato dalla legge della domanda e dell’offerta. Questi mercati si basano sul principio della “saggezza della folla”: l’aggregazione delle scommesse finanziarie di migliaia di individui genera previsioni spesso più accurate dei sondaggi tradizionali o dei singoli esperti.