Etta colpisce col suo nuovo album Queste cose sono io. Prodotto da V_Rus accoglie dodici tracce che compongono un manifesto diretto e senza filtri. In questo lavoro in studio la scrittura resta quella affilata e ironica di Etta, all'anagrafe Maria Antonietta Di Marco, ma lascia spazio anche a momenti più fragili e toccanti. Un disco che traduce idee e visioni in musica: pretenzioso nel senso più ostinato del termine, perché rivendica ancora la possibilità di immaginare un futuro migliore.
Queste Cose Sono Io è un disco sincero, in alcuni passaggi crudo, ma sempre incollato alla realtà: come è nato e come ci hai lavorato?
Nasce circa un anno e mezzo fa, non è stato pensato come un disco ma come la continuazione di ciò che volevo comunicare con la musica. Sono uscite la parte più intima di me e una realtà più tossica anche lei dentro di me. Descrivo le cose negative del mondo che ho scoperto pure in me e da lì ho capito che dovevo seguire una direzione più intima e siamo arrivati al titolo. Sembra una visione negativa ma c’è positività nel senso che i miei difetti mi aiutano ogni giorno a migliorarmi e a pormi domande. Guardo il mondo con occhi critici e sempre diversi.
Il mondo discografico contemporaneo lo racconti in Parapappa dove sottolinei il concetto della musica usa e getta: il talento ha perso o si è solo smarrito?






