Arezzo, 6 giugno 2026 – Tre vittorie per Raffaele Ciurnelli al Roland Garros Junior. L’atleta del Tennis Giotto è sceso in campo a Parigi in uno dei quattro tornei giovanili più importanti del panorama internazionale dove, a confronto con i migliori coetanei di tutto il mondo, ha trovato soddisfazioni soprattutto nel doppio con il raggiungimento dei quarti di finale. Classe 2008 e attualmente al 31° posto del ranking giovanile ITF - International Tennis Federation, Ciurnelli è rientrato tra i soli due italiani ammessi direttamente al tabellone principale del Roland Garros Junior e ha così potuto vivere la sua seconda esperienza in uno Slam dopo il debutto agli Australian Open dello scorso gennaio.

Il portacolori del Tennis Giotto, accompagnato dai maestri Alessandro Caneschi e Andrea Pecorella, aveva debuttato nel tabellone individuale con una convincente vittoria per 6-2 e 6-4 sullo statunitense Andrew Johnson (12° nel ranking mondiale), meritando l’accesso al secondo turno dove si è arreso per 4-6 e 2-6 di fronte al francese Mathys Domenc. L’esperienza sulla terra rossa parigina è poi proseguita nel torneo di doppio dove Ciurnelli ha condiviso il campo con lo sloveno Leon Sloboda con cui è stato protagonista di un positivo percorso che aveva preso il via con il successo nel primo turno al termine di una vera e propria battaglia terminata per 10-8 al tie break del terzo set contro lo statunitense Michael Antonius e il britannico Rhys Lawlor. L’affermazione per 6-3 e 7-5 sulla coppia formata dall’austriaco Thilo Behrmann e dal taipanese Kuan-Shou Chen ha poi aperto le porte per i quarti di finale del Roland Garros Junior dove a imporsi sono però stati i tedeschi Jamie Mackenzie e Vincent Jakob Reisach per 6-7 e 2-6. L’esperienza di Ciurnelli è stata ulteriormente arricchita dalla possibilità di condividere il campo e gli spazi del Roland Garros con alcuni dei migliori talenti del tennis internazionale tra cui è rientrato anche un allenamento con Flavio Cobolli, finalista del Roland Garros e vincitore dell’ultima Coppa Davis con la nazionale italiana, in un’occasione di grande valore tecnico e formativo per il suo percorso di crescita.