Alle numerose persone, che da giorni, si sono accampate al parco Urbano in attesa del concerto di Vasco Rossi, un salto al Roxy bar per bere un whisky o meglio per rinfrescarsi, come le star, di sicuro farebbe piacere. Marcello Ronchi da Bologna, per dire, uno dei tanti, è al 69esimo concerto e conferma che per accamparsi lì ha preso delle ferie ed è partito di notte. Una folla che è cresciuta di ora in ora, fino al grande giorno. Lui non ha una tenda ma la sua macchina come dimora. Pronto a prendere posto ancora una volta per seguire il suo beniamino, colui che ha ispirato la sua vita. "Sulla note delle sua canzoni è impossibile non sognare – sottolinea Marcello –. È riuscito a raccontare intere generazioni. Non potrei mai mancare ai suoi concerti, perché ogni volta mi regala sensazioni nuove. La stessa cosa quando ascolto le canzoni: mi fanno rivivere ricordi e momenti della mia vita, ma anche guarda al mio futuro con occhi diversi. Gli occhi di Vasco". Marcello Ronchi dopo il concerto di Rimini non ci ha pensato un attimo ed è partito in direzione Ferrara: "Sono qua dopo sabato notte, quelli che sono qui in tenda rappresentano i fan più accaniti. Personalmente ho seguito 68 concerti e quello di Ferrara sarà 69. Qual è stato il più emozionante? Sicuramente quello a Modena Park. Uno spettacolo nello spettacolo. Rivivo continuamente certi attimi del concerto". Sull’accoglienza a Ferrara Ronchi spiega: "Abbiamo trovato i bagni, oltre i bidoni per i rifiuti, una bella zona e non vedo l’ora che inizi il concerto ho preso le ferie per seguire il mio moti Vasco". E dietro la sua auto tende a perdita d’occhio. C’è una ragazza, Clara, che è al suo ventesimo concerto di Vasco: "Sono stati i miei genitori ad instillarmi la passione per questo mito vivente. Non posso fare a meno di seguirlo in giro per l’Italia. Ogni volta mi sembra il primo concerto al quale partecipo".