Tolto il vincolo alberghiero anche se l’ex hotel ha una quarantina di stanze. La struttura dell’ex albergo Belsoggiorno non è di quelle piccole, ma un "dubbio interpretativo" potrebbe farlo rientrare tra gli ex hotel da trasformare in appartamenti.
Al termine della procedura di verifica fatta dagli uffici per capire se la struttura era rientrante nella cosiddetta marginalità, il punteggio ha dato esito positivo. La procedura è complessa e consta di diversi parametri. A conti fatti bisogna stare al di sotto del punteggio di 50 per vedersi tolto il vincolo alberghiero. Il Belsoggiorno si è fermato a 49. C’è poi la dichiarazione di non convenienza economica dell’azienda alberghiera redatta da una società certificata a stabilire che questo vecchio hotel, chiuso da una ventina di anni, non riuscirebbe a tornare sul mercato perché la redditività non ne garantirebbe la sopravvivenza economica. Ma c’è un ulteriore dettaglio che potrebbe creare un precedente e per il quale dovrà esprimersi il consiglio comunale nel momento in cui la pratica arriverà in aula. Negli atti del Comune si parla di "dubbio interpretativo". In altri termini il regolamento comunale esclude dalle strutture che possono sfruttare la marginalità e di conseguenza trasformarsi in appartamenti, quegli alberghi o ex hotel con un numero di stanze superiore a 39. Contando tutti i vani del Belsoggiorno si arriva a 41. Questo conto escluderebbe la struttura tra quelle che possono rimuovere il vincolo alberghiero. Anche considerando un vano che può essere attribuito al gestore, il conto scende a 40 stanze: troppe per demolire tutto e costruire appartamenti.






