HomeForlìCronacaBalestrieri: 40 candeline e sfida con i rivali storici di Assisi e PisaDomani a Terra del Sole i tiratori della cittadella celebrano il traguardo nell’arena sotto le mura medicee. Già due i trofei messi in bacheca da inizio anno, in attesa del Palio e del Campionato italiano. .I quarant’anni di vita del sodalizio vantano in realtà un prologo di oltre 3 lustri: ufficialmente costituita nel 1986, la Compagnia. nacque in realtà nel 1971Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCompie quarant’anni la Compagnia Balestrieri più titolata d’Italia e celebra il traguardo con una sfida nell’arena sotto le mura medicee contro rivali storici di Assisi e Pisa. Domani a Terra del Sole i tiratori della cittadella soffieranno virtualmente sulle candeline impegnandosi in quello che sanno fare meglio di tutti gli avversari ovvero scagliare la verretta verso un bersaglio collocato a 36 metri dal banco di tiro. Alle 15 è previsto il corteo dal cuore cittadino al vicino campo di via Biondina e mezz’ora più tardi il via all’agone: dapprima avrà luogo la competizione a squadre su bersaglio piano e, a seguire, la gara individuale su bersaglio tasso.
Dopo un inizio di stagione all’insegna della gloria, con due trofei messi in bacheca in altrettanti tornei disputati, prosegue dunque il percorso di avvicinamento alle attese gare in programma a fine estate: il Palio di Santa Reparata e della Romagna Toscana e il campionato italiano della Litab. I quarant’anni di vita del sodalizio vantano in realtà un prologo di oltre 3 lustri. Ufficialmente costituita nell’aprile del 1986 al fine di poter entrare a far parte della Lega Italiana Tiro alla Balestra, la Compagnia terrasolana nacque in realtà nel 1971, riprendendo così l’antica ‘arte’ già in voga nella cittadella medicea nel XV secolo. Nel 1579 fu un bando di Francesco I de’ Medici a ordinare il trasferimento da Firenze alla fortezza terrasolana, capoluogo giudiziario e amministrativo della Romagna Toscana, di materiale bellico e milizie, con riferimento ai balestrieri e alla balestra, anche a quell’epoca la punta centrale dell’esercito.















