È stato grande il successo dello spettacolo del liceo Lorenzini ’Come viene viene’, andato in scena al teatro Pacini. Un esperimento che è terminato proprio durante il debutto. ’Come viene viene’ racconta un episodio di autogestione delegata dagli adulti ai ragazzi e di cui gli adulti dovranno un giorno, infallibilmente, render conto a qualche tribunale.
Tutto in mano agli allievi, dunque, con la benedizione dell’esperta docente Jula Bevilacqua e l’investitura di uno studente a regista-supplente per l’allestimento della sciagura.
Poi la scelta, anche, di riproporre un testo non esattamente abbordabile né sostenuto da una consolidata tradizione, come il Romeo e Giulietta di Shakespeare. La vicenda non ha mancato di suscitare nei cosiddetti attori un deprecabile coinvolgimento emotivo, innestandosi sulle loro personali vicende, sui loro desideri e paure. Con Bevilacqua hanno lavorato il collega Francesco Bargellini, che gestisce per il terzo anno consecutivo il Laboratorio di scrittura, i cui ragazzi sono responsabili della stesura del testo, Andrea Berti, Guia Meucci e Rachele Lassi. A mostrare il loro valore, sul palco, gli studenti del laboratorio teatrale del Lorenzini.
Giovanna La Porta











