A un passo dai primi quarant"anni, Erreà, nata nel 1988 a San Polo di Torrile (Parma) sviluppando un"idea di Angelo Gandolfi e della moglie Rosanna, continua a crescere puntando sulle linee di abbigliamento tecnico sportivo nella fascia medio alta: tanto stile, tanta ricerca sui materiali (tessuti tecnici traspiranti e certificati Oeko-Tex Standard 100, sinonimo di sicurezza e qualità), alta tracciabilità e servizio super personalizzato (specialmente per i team).
A scrivere le linee di sviluppo sono i figli di Roberto e Rosanna: Roberto e Annalisa (entrambi amministratori).
Il fatturato 2025 si è attestato a 71,9 milioni di euro, che valgono un aumento del 3,6% sul 2024.L"export è intorno al 60% e la quota sul fatturato totale è destinata a salire.
Azienda di famiglia al 100% che rimarrà azienda di famiglia (controllata dalla holding Agathis), Erreà si basa sulla crescita organica, ma con lo sguardo aperto per valutare, se si presenteranno, opportunità di crescita. «Vogliamo continuare a correre sulle nostre gambe.
Operazioni di m&a per allargare la gamma prodotti (con le calzature, ad esempio) non sono nel nostro dna – spiega Roberto Gandolfi – abbiamo i nostri brand e su quelli continueremo a investire».







