I giocatori della Nazionale di calcio dell’Iran hanno ricevuto i visti di ingresso negli Stati Uniti, a dieci giorni dal loro esordio nella Coppa del Mondo 2026 a Los Angeles contro la Nuova Zelanda. È la prima volta, dall’istituzione della Coppa del Mondo di calcio nel 1930, che una nazione ospitante accoglie un Paese con cui è in guerra.Giovedì sera l’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, ha dichiarato che la squadra non aveva ancora ricevuto i visti per gli Stati Uniti. Teheran ha concordato all’ultimo minuto lo spostamento del quartier generale della squadra dall’Arizona a Tijuana, in Messico, proprio con riferimento ai problemi con i visti e per ridurre al minimo la presenza della squadra negli Stati Uniti. L’atterraggio a Tijuana è previsto per le prime ore di domenica mattina. Secondo lPasandideh, gli Stati Uniti non hanno mai formalmente dichiarato di non volere che l’Iran rimanesse sul loro territorio. Mondiali 2026: nazionale di calcio dell'Iran (LaPresse) L’Iran dovrebbe disputare la sua prima partita del Gruppo G il 16 giugno alle 3 del mattino contro la Nuova Zelanda a Los Angeles, la seconda il 21 giugno alle 21 contro il Belgio a Inglewood, in California, e la terza il 27 giugno alle 5 del mattino contro l’Egitto a Seattle.Martedì Marco Rubio, segretario di Stato, ha sottolineato che Washington non avrebbe permesso all’Iran di includere nella sua delegazione figure legate alle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Allenamento della nazionale di calcio dell'Iran in vista dei Mondiali 2026 - 02/06/26 (LaPresse) Diversi giocatori dell’Iran hanno svolto il servizio militare obbligatorio proprio con le Guardie Rivoluzionarie. Lo scorso dicembre al presidente della federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, era stato negato l’ingresso al sorteggio del torneo a Washington. Taj è un ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie.Sempre per Pasandideh, il desiderio dell’Iran di competere ai Mondiali sottolinea i suoi sforzi per raggiungere una soluzione nella guerra con Washington: “La partecipazione dell’Iran alla Coppa del Mondo, anche sul suolo di quello che è considerato il suo nemico, dimostra che l’Iran cerca la pace”. Squadre Calcio Mondiali 2026 Guerra Iran-Usa Guerra Iran-Stati Uniti visti Iran Stati Uniti Washington Messico Arizona Iran - Nazionale di calcio maschile guardie rivoluzionarie Marco Rubio Mehdi Taj