Due chilometri e mezzo. Questa la distanza tra la scuola e casa sua. Un tragitto che un bambino di 11 anni di Torre Pellice, nel Torinese, ha dovuto percorrere a piedi perché l'autista dell'autobus che solitamente lo accompagnava da Luserna San Giovanni, dove frequenta la prima media, non l'ha fatto salire sul mezzo. Il motivo? Aveva dimenticato l'abbonamento.

Sono le 14 quando, al termine delle lezioni, si avvicina al bus 901 della linea Pinerolo-Bobbio Pellice, gestita da Arriva, e confessa all'autista di non avere con sé l'abbonamento. A questo punto l'uomo, secondo il racconto dello studente, gli avrebbe detto: "Senza biglietto non puoi salire". "Ma non mi riconosce? Mi ha già visto altre volte", ha replicato il ragazzino. Poi le porte del bus si sono chiuse e l'undicenne, che non aveva credito sul cellulare, con lo zaino sulle spalle non ha potuto fare altro che incamminarsi verso casa. A salvarlo è stata una telefonata della madre che, non potendo lasciare il lavoro, ha avvisato il nonno di andare in suo soccorso. Una vicenda che ricorda quanto accaduto lo scorso febbraio nel Vicentino, quando un 15enne con disabilità fu fatto scendere dal bus perché anche lui aveva dimenticato l'abbonamento.