Caricamento player

Per un’intera generazione di appassionati di calcio che va per i quaranta o li ha superati da poco, ascoltare la popolare canzone brasiliana Mas que nada fa venire subito in mente una versione che faceva da sottofondo a una pubblicità memorabile della Nike del 1998. Mostrava la nazionale maschile brasiliana che improvvisava una partitella di calcio per ingannare il tempo in aeroporto, in attesa di un volo in ritardo.

C’erano calciatori famosissimi: Roberto Carlos, Denilson, Romario, ma soprattutto il più forte e famoso al mondo, Ronaldo, che giocava in Italia. Tutti in abiti da allenamento Nike, sponsor della squadra. Anche se la destinazione del volo non era chiarita, l’idea dell’aeroporto funzionava perché da lì a poco il Brasile avrebbe partecipato al Mondiale di calcio in Francia.

Il Mondiale del 1998 fu la prima edizione a essere sfruttata da una grande azienda internazionale di indumenti sportivi per autopromuoversi attraverso uno spot che non aveva niente delle pubblicità dell’epoca: era più un cortometraggio. C’era già stato un precedente, due anni prima, quando in occasione degli Europei Nike aveva coinvolto alcuni calciatori famosi per Good vs Evil, uno spot in cui una squadra di demoni sfida quella umana. Era stato un tale successo da rendere rituale per ragazzini di ogni spiaggia e cortile sollevare il colletto della maglia e dire Au revoir prima di calciare un pallone, come faceva nello spot Eric Cantona.