Evitare nelle ultime giornate partite ad alto rischio e possibilmente anche concomitanze con altri eventi. L'imperativo dettato dallo stesso presidente della Lega serie A, Ezio Simonelli, dopo le criticità causate dal derby romano nel giorno della finale degli Internazionali e da quello della Mole all'ultima di campionato, è stato uno dei fari nella predisposizione dei calendari della serie A 2026/2027, che saranno svelati a Parma.
Limitazioni per i derby
Anche se nessuno poteva prevedere le circostanze che hanno finito per gettare nel caos le ultime due giornate del campionato da poco concluso, era d'obbligo cercare di porre rimedio, infoltendo i già numerosi criteri generali e paletti che regolano la stesura del programma di partite. Detto che nel 2027 non ci sarà la concomitanza tra finale di Coppa Italia, che si giocherà il 19 maggio, e gli Internazionali, al via il 25, la principale novità è il ritorno del divieto a disputare derby alla prima o all'ultima giornata e anche nel turno infrasettimanale feriale (28 ottobre).
Quattro date per le nazionali
Un'altra deriva dall'accorpamento delle finestre Fifa di settembre e ottobre in un'unica sosta, con quattro date per le nazionali: il campionato si interromperà così da domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre. Quanto ai turni infrasettimanali, saranno due, il 28 ottobre (9/a giornata) e il 6 gennaio (18/a). Resta il criterio dell'asimmetria, che prevede anche che ci sia un minimo otto giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria. Inoltre, è prevista alternanza degli incontri in casa ed in trasferta per le società della stessa città: Inter e Milan, Lazio e Roma e Juventus-Torino. Altro punto fermo riguarda le squadre partecipanti alle coppe.











