Dal 27 al 29 novembre torna a Fiera Milano l’evento dedicato alla cultura pop. Tra le novità, il key visual firmato per la prima volta da un’artista giapponese, Posuka Demizu, e ospiti come Mark Waid, John Romita Jr, Bill Morrison e Angela Sant’Albano

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Un key visual firmato per la prima volta da un’artista giapponese, il debutto italiano di Posuka Demizu in un festival, grandi nomi del fumetto statunitense e una nuova identità costruita intorno al tema del movimento. Milan Games Week & Cartoomics 2026 apre la sua “road to” annunciando le prime novità della prossima edizione, in programma dal 27 al 29 novembre negli spazi di Fiera Milano. Il claim scelto per quest’anno è “IN MOTION”, una formula che richiama la natura fluida e in continua trasformazione della cultura pop, tra fumetto, manga, anime, videogiochi, eSport, giochi da tavolo, cinema, musica e cosplay.L’evento, organizzato da Fiera Milano con Fandango Club Creators, tornerà a occupare quattro padiglioni (9, 11, 22 e 24) con aree tematiche, incontri, panel, spettacoli, meet & greet e ospiti nazionali e internazionali. L’obiettivo è raccontare la cultura pop come un insieme di linguaggi che si intrecciano, si contaminano e si rinnovano, coinvolgendo community, aziende, autori, sviluppatori e content creator.A dare il volto all’edizione 2026 sarà Posuka Demizu, illustratrice nota soprattutto per The Promised Neverland, manga sceneggiato da Kaiu Shirai e pubblicato in Italia da J-Pop. È la prima volta che Milan Games Week & Cartoomics affida il proprio key visual a un’artista giapponese, nonché la prima partecipazione di Demizu a un festival italiano. Il poster realizzato per la manifestazione interpreta il tema dell’acqua come simbolo del cambiamento: correnti, galeoni e forzieri magici convivono con le macchine volanti di Leonardo Da Vinci, in un omaggio alla città di Milano e alla sua storia legata ai Navigli. L’artista ha raccontato di conservare dell’Italia «un ricordo indelebile» e ha definito «un onore» la possibilità di realizzare il poster, spiegando anche di essersi emozionata all’idea di inserire gli schizzi di Leonardo come motivo principale.Il tema dell’acqua attraversa l’intera identità dell’edizione. Nel comunicato della manifestazione viene richiamata anche una riflessione di Leonardo Da Vinci, secondo cui l’acqua dei fiumi è insieme «l’ultima di quella che andò» e «la prima di quella che viene». Da qui l’idea di una cultura pop non statica, ma in costante trasformazione, capace di mescolare mondi, forme espressive e immaginari diversi.Tra gli ospiti annunciati figura anche Mark Waid, sceneggiatore statunitense che ha segnato la storia di personaggi come Flash e Daredevil e autore di opere come Kingdom Come. Per la prima volta salirà su un palco italiano, portando a Milano il suo contributo a uno dei filoni più influenti del fumetto americano. Accanto a lui ci sarà John Romita Jr, disegnatore legato a personaggi come Spider-Man, Daredevil, X-Men, Iron Man e Thor, oltre che co-creatore della serie Kick-Ass insieme a Mark Millar.La dimensione crossmediale della manifestazione sarà rappresentata anche da Bill Morrison, figura centrale nell’adattamento a fumetti di serie animate come The Simpsons e Futurama. Sul fronte videoludico, invece, tra i primi nomi annunciati c’è Angela Sant’Albano, volto e voce di Grace Ashcroft in Resident Evil Requiem, ultimo capitolo della serie Capcom. La sua presenza conferma il crescente riconoscimento del videogioco come linguaggio narrativo e performativo, nel quale attori e interpreti della motion capture assumono un ruolo sempre più vicino a quello delle star del cinema.Per Fiera Milano, Milan Games Week & Cartoomics rappresenta un progetto strategico nel settore dell’intrattenimento. Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, ha definito la manifestazione «uno degli appuntamenti di riferimento per la cultura pop e l’intrattenimento» e ha sottolineato come l’evento sia «un asset strategico» per la crescita futura del Gruppo. Per Conci, Milan Games Week & Cartoomics è anche un punto di incontro tra industrie culturali, aziende, talenti e community, in grado di rafforzare il posizionamento di Milano come capitale europea della creatività e dell’intrattenimento.Sulla stessa linea Federica Aimetti, Head of Brands di Fandango Club Creators, che ha ricordato come il pubblico della manifestazione sia «tra i più coinvolti e difficili da conquistare per i brand». La forza dell’evento, secondo Aimetti, nasce dalla capacità di mettere in relazione «contenuti, community e partner» all’interno di un’unica esperienza, permettendo ai marchi di diventare parte integrante di ciò che il pubblico vive durante la manifestazione.Anche il Comune di Milano conferma il proprio sostegno all’iniziativa. L’assessora allo sport, turismo e politiche giovanili Martina Riva ha evidenziato come Milan Games Week & Cartoomics parli «il linguaggio delle nuove generazioni», valorizzandone talenti e passioni. La manifestazione, ha aggiunto, contribuisce a rafforzare il ruolo di Milano come punto di riferimento internazionale per l’industria creativa, culturale e dell’intrattenimento, confermandola come una città aperta «all’innovazione e ai linguaggi contemporanei».