Verdetto ribaltato e accuse sgretolate. Si è concluso oggi pomeriggio con un importante colpo di scena il secondo processo di appello che ha portato in aula di giustizia l’avvocato Michele Santonastaso, inizialmente accusato di aver fatto da tramite tra il boss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto ’e mezzanotte”, e gli affiliati. I giudici della quarta sezione, chiamati a un nuovo pronunciamento dopo l’annullamento disposto dalla Cassazione nel 2020, hanno infatti assolto l'avvocato, difeso dai colleghi Nicola Quatrano e Michele De Lucia, dall'imputazione di associazione per delinquere di tipo mafioso. È invece rimasta in piedi la responsabilità per il reato di falsa testimonianza, per la quale il penalista è stato condannato a 5 anni di reclusione. Il procuratore generale Rosa Annunziata aveva chiesto la conferma della precedente condanna a 11 anni.
La decisione della Corte di appello di Napoli ridisegna dunque in maniera radicale l’esito del precedente grado di giudizio. Sei anni fa, infatti, la Cassazione aveva annullato la condanna a 11 anni di reclusione, emessa nel dicembre del 2012 dalla Corte di appello di Napoli, disponendo un nuovo processo davanti a un'altra sezione della stessa corte partenopea. L’iter giudiziario era iniziato in seguito al 26 settembre 2010 con l'arresto del legale, pochi mesi dopo un episodio che fece grande scalpore: il 13 marzo 2010, durante un'udienza del maxi-processo “Spartacus” contro il clan dei Casalesi, Santonastaso lesse in aula un proclama contro lo scrittore Roberto Saviano, la giornalista Rosaria Capacchione e il magistrato Raffaele Cantone. Un atto che venne interpretato come una vera e propria minaccia.Proprio per quelle minacce, l'avvocato era stato inizialmente condannato. Quella sentenza fu però annullata dalla Corte di appello di Napoli per competenza territoriale: poiché tra i destinatari dell’“editto” c'erano anche dei magistrati napoletani, l'iter giudiziario per quel filone è dovuto ripartire da zero davanti ai giudici capitolini. Poche settimane fa l’ultimo atto, con la decisione della Cassazione di confermare in via definitiva le condanne emesse in secondo grado a 1 anno e 6 mesi per il capoclan Francesco Bidognetti e a 1 anno e 2 mesi per l'avvocato Michele Santonastaso.







