Lunedì 8 e martedì 9 giugno Xi Jinping si recherà in Corea del Nord per una visita di Stato, su invito di Kim Jong Un. Ne danno notizia i media ufficiali cinesi e nordcoreani, in quello che è il ritorno di Xi a Pyongyang dopo quasi sette anni, oltre a essere la prima missione all’estero del 2026.

La tempistica non è casuale. La visita arriva dopo un mese in cui Xi Jinping ha incontrato Donald Trump e Vladimir Putin a Pechino, rafforzando l’immagine della Cina come attore in grado di parlare con tutti, anche nei dossier più sensibili. In questo quadro, Pyongyang offre a Pechino l’occasione di ribadire la propria influenza su un alleato storico che, però, negli ultimi anni ha ampliato i margini di autonomia grazie al riavvicinamento con la Russia. Per Xi, il viaggio ha anche un importante valore simbolico. La Corea del Nord resta uno dei pochi paesi con cui la Cina conserva un trattato di mutua assistenza, firmato 65 anni fa, e la ricorrenza sta diventando un elemento diplomatico importante. Le due parti hanno già segnalato l’intenzione di celebrare insieme l’anniversario con iniziative congiunte, mentre i rapporti bilaterali sono stati rilanciati anche di recente da visite di alto livello, compreso il viaggio del ministro degli Esteri cinese Wang Yi a Pyongyang in aprile.