Sette giovani tra i 19 anni e i 24 anni sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi da guerra e clandestine, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia di Stato, è stato emesso dall’autorità giudiziaria di Siracusa dopo un’indagine che ha permesso di smantellare un gruppo criminale attivo tra Avola e le zone limitrofe, dedito a spedizioni punitive e traffici illeciti.
Operazione coordinata tra più reparti di polizia
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dagli agenti della Squadra mobile di Siracusa e del commissariato di Avola, con il supporto del Reparto cinofili, del Reparto prevenzione crimine di Catania e Palermo, oltre agli agenti della Polizia penitenziaria della casa circondariale di Siracusa. L’operazione ha visto una collaborazione sinergica tra diversi corpi delle forze dell’ordine, fondamentale per il successo dell’intervento.Le indagini: intercettazioni e videosorveglianza
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, è partita all’inizio del 2025. Gli investigatori hanno fatto ricorso a intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a sistemi di videosorveglianza, per monitorare le attività del gruppo. Grazie a queste tecniche, è stato possibile ricostruire la struttura e le dinamiche della banda, composta da giovani italiani che si dedicavano a aggressioni armate, spaccio di droga e all’introduzione illecita di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Cavadonna.Spedizioni punitive e affermazione della supremazia criminale










