di
Simone Canettieri
La motivazione ufficiale fornita da Palazzo Chigi parla di «protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° annuale di fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria»
La notizia piomba alle 13.49 nel porto di Tivat, in Montenegro: Giorgia Meloni dà forfait. Non parteciperà al vertice Europa-Balcani sull'allargamento dell'Unione europea. La motivazione ufficiale fornita da Palazzo Chigi parla di «protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° annuale di fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria». La premier era attesa qui alle 15. per partecipare all'ultima sessione di lavoro con i capi di stato e di governo. Ha lasciato la Calabria alle 14, ma l'aereo di Stato si è diretto verso Roma. Alla cerimonia a Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà, Meloni si è presentata alle 11.40. Presenti con lei i ministri Guido Crosetto, Matteo Piantedosi e Paolo Zangrillo. L'iniziativa è iniziata più tardi ed è terminata intorno alle 13.
Poi però Meloni ha deciso di partecipare alla presentazione di un francobollo commemorativo dell'Arma in Prefettura, l'appuntamento non era segnalato nell'agenda di Palazzo Chigi, consultabile sul sito del governo. Il colpo di scena lascia spazio a diversi retropensieri che rimbalzano a Tivat: qui la presidente del Consiglio avrebbe incontrato, tra gli altri, il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz, protagonisti dell'iniziativa (con il Regno Unito) sui negoziati di pace in Ucraina, senza l'Italia. Meloni ha informato personalmente il presidente montenegrino Milatović e quello del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l'impossibilità di raggiungere in tempo la riunione. Il giallo del francobollo resta: e le varie delegazioni qui scherzano con malizia: «Speriamo che almeno ci spedisca una cartolina».










